C'è un confine sottile che divide la pazzia dal normale. Alcune menti vagano su quel confine, troppo folli per essere normali, troppo sane per essere pazze. Sono le menti di coloro che sanno sognare e che nei sogni ci credono ancora, sebbene da tempo abbiano raggiunto la maturità. Sono le menti degli artisti e di coloro che vorrebbero vivere d'arte ma sono trasportati dal mondo in uffici chiusi. Ma basta un gesto, un immagine, una parola, per generare il sogno e fuggire da questa realtà, a volte troppo stretta.
Pazzoide per natura,scrittrice per vocazione, sognatrice per necessità
Scrivere è un modo per strappare alla solitudine un po' di dignità e qualche soldo